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Comprare casa sul Lago Maggiore

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Il Lago Maggiore è da sempre meta molto apprezzata dai turisti di tutto il mondo, conosciuto per i suoi splendidi panorami, per le isole Borromeo e per i giardini botanici. Molti di questi turisti, dopo alcune visite, rimangono così affascinati dalla bellezza dei luoghi da decidere di acquistare un piccolo pezzo di questo paradiso, cominciando così la ricerca di quella che sarà la loro casa per le vacanze e, spesso, anche la loro prima casa: molti infatti decidono di intraprendere una nuova vita sulle sponde di questo bellissimo lago, scegliendolo oltre che per la bellezza dei luoghi anche per la qualità della vita e per la facilità delle vie di comunicazione. Il lago Maggiore è infatti molto ben collegato con l’aeroporto internazionale di Malpensa, e l’autostrada ha reso le distanze sempre più brevi. Una delle prime domande che un cliente straniero si ritroverà a fare al proprio agente immobiliare di fiducia sarà proprio questa: cosa devo fare per poter comprare casa in Italia - in generale - e sul Lago Maggiore in particolare? Quali sono i passi da compiere e le tasse da pagare? Avrò difficoltà in quanto cittadino non italiano? Ecco, la prima cosa che ci sentiamo di dire è che è tutto molto più semplice di ciò che si crede. Certo, bisogna farsi aiutare da professionisti, ma con una buona assistenza può essere tutto molto facile e veloce. Per prima cosa bisogna richiedere un codice fiscale, in modo da essere ufficialmente registrati come soggetti con un’identità fiscale. Qualunque contratto andrà infatti registrato all’agenzia delle entrate, passaggio impossibile senza un codice fiscale. 
Una volta individuata la casa dei propri sogni gli step da affrontare per diventarne ufficialmente i proprietari sono essenzialmente tre: 
- Proposta d’acquisto 
- Contratto preliminare di compravendita 
- Atto notarile 
La proposta è un contratto in cui il potenziale acquirente manifesta il proprio impegno all’acquisto dell’immobile, indicando le tempistiche e le condizioni che vorrebbe gli fossero accordate. Al fine di rendere questo impegno ancora più solido la proposta viene sempre accompagnata da una caparra, che varia a seconda delle esigenze e delle condizioni, ma che tendenzialmente si aggira intorno al 10% del prezzo. Una volta accettata la proposta da parte del venditore, essa si trasforma automaticamente in contratto preliminare. Di solito, tuttavia, le parti decidono di sottoscrivere un nuovo contratto a ulteriore conferma di questo impegno. Viene quindi ribadito l’accordo sancito con la proposta e vi si conferisce una maggiore ufficialità, con il versamento di un’ulteriore caparra. Infine l’atto notarile rappresenta il momento in cui l’acquirente diventa ufficialmente il proprietario dell’immobile, viene stipulato da un notaio e nel caso di acquirenti stranieri è sempre tradotto anche nella madrelingua dei contraenti. Il notaio è un pubblico ufficiale e, tramite visure e controlli sull’immobile, garantisce che tutto sia perfettamente in regola e che l’acquirente sia tutelato al 100%. Le tasse d’acquisto variano in funzione del fatto che si acquisti una casa per le vacanze oppure una casa da vivere tutto l’anno, trasferendovi quindi la propria residenza. L’altra grande discriminante dipende dal fatto che si acquisti un immobile da una persona fisica oppure da una società costruttrice.Qui di seguito riportiamo uno schema riassuntivo: 
• ACQUISTO COME PRIMA CASA: Nel caso di acquisto da un privato l’imposta di registro è del 2% calcolata sul valore catastale dell’immobile, che è sempre più basso rispetto al prezzo. Nel caso di acquisto da imprese costruttrici avremo invece il costo dell’iva al 4% calcolata sul prezzo dell’immobile. 
• ACQUISTO COME SECONDA CASA: Nel caso di acquisto da privato l’imposta di registro sarà del 9% sul valore catastale, mentre da impresa avremo l’iva al 10% calcolata sul prezzo. Nel caso di abitazione di lusso l’IVA sarà al 22%. 
A questi valori andranno poi aggiunte le imposte ipotecaria e catastale nel caso di acquisto da privato, che sono fisse, e ammontano complessivamente a 100 Euro; nel caso di acquisto da società avremo l’imposta di registro fissa, l’imposta ipotecaria e quella catastale per un totale di 600 Euro. 
E’ molto importante infine specificare che la tassazione sugli immobili in cui il venditore è un privato è sempre calcolata sul valore catastale dell’immobile, che di regola è decisamente più basso del prezzo di vendita. Nel caso in cui invece il venditore fosse una società l’IVA viene calcolata sul prezzo di vendita. Gli altri costi che l’acquirente dovrà affrontare saranno poi l’onorario del notaio - che varia in base al prezzo della compravendita – e la commissione d’agenzia, che di solito è del 3% + IVA. Un’ultima precisazione meritano infine le tempistiche. Esse possono essere molto brevi, oppure si possono dilatare in funzione delle esigenze delle parti, ma in ogni caso vengono sempre discusse con l’acquirente in modo da poter assecondare i suoi desideri e le sue necessità nel migliore dei modi.